Lanartex a Milano per ITMA 2015: le nostre considerazioni

In un contesto di sempre maggiore attenzione al rispetto dell’ambiente e alla responsabilità sociale, anche il settore tessile-abbigliamento è oggi consapevole che un sistema di produzione sostenibile non è più semplicemente un’opzione, ma deve essere parte integrante del processo produttivo lungo tutta la filiera. 
A ITMA 2015 abbiamo trovato tecnologie produttive sostenibili e all’avanguardia, in grado di consentire una reale innovazione nell’industria tessile-abbigliamento, producendo così un impatto positivo sull’ambiente. Proprio perché piattaforma globale, ITMA mette in collegamento fra loro le diverse figure professionali che sono alla ricerca di opportunità di partnership e di collaborazione lungo tutta la filiera tessile-abbigliamento. 
La fiera ha avuto un discreto afflusso, specialmente a cavallo del fine settimana (venerdì-sabato-domenica); forse ci aspettavamo più innovazione, ma naturalmente il tessile europeo sta andando verso il settore di alta qualità, con una necessaria diminuzione dei grandi numeri di produzione e una attenzione sempre maggiore alla versatilità delle macchine da produzione

I produttori di macchine tessili che ci hanno destato più attenzione sono coloro che hanno fatto della versatilità degli impianti il punto focale dell’innovazione: dai filati fantasia, gli orditoi capaci di produrre campioni così come piccoli lotti di produzione con una buona qualità, apparecchi di tintura modulari, apparecchi per il finissaggio anch’essi modulari, capaci cioè di garantire piccole campionature e piccole tirature come se fossero grandi produzioni che oggi non esistono più (perlomeno in Italia). Tuttavia la fiera dell’ITMA è sempre molto interessante, sia per tecnici di produzione che per coloro che si dedicano solamente alla progettazione dei tessuti; essere sempre aggiornati sulle nuove tecnologie è fondamentale per restare al passo con i tempi e pronti per le nuove sfide. 

Appuntamento tra 4 anni a Barcellona!


Come smacchiare i tessuti: tutto l’occorrente da tenere in casa

Cosa occorre avere a portata di mano per togliere le macchie dai tessuti


Oltre a stracci di cotone e panni pulitissimi, spugnette, carta assorbente, Lanartex consiglia di avere in casa questi prodotti: 

a) Saponaria o talco: utile per assorbire le macchie di unto.

b) Sapone: da bucato che potete passare asciutto su colletti e polsini (in commercio si trovano buoni prodotti alternativi)

c) Aceto: l'aceto di vino (miscela di acido acetico e acqua) è indicato per risciacquare lana e seta, dopo il lavaggio, eliminando i residui di detersivi e dando brillantezza a queste fibre. Va usato diluito: un cucchiaio in circa un litro d'acqua. Può opacizzare alcune fibre sintetiche. 

d) Acetone: per togliere le macchie di smalto, lacca e vernice, ricordate che danneggia le fibre sintetiche e artificiali.

e) Acqua ossigenata: è un decolorante, più che uno smacchiatore, perciò deve essere usato con cautela sui tessuti colorati e su quelli sintetici. Si usa normalmente quella a 12 volumi, diluita in acqua ad una percentuale deI 10-20%. 

f) Acquaragia: esclusivamente per macchie di vernice (ma lascia aloni).

g) Alcool (etilico, denaturato), un ottimo solvente di origine naturale, adatto per le macchie di inchiostro e morchia, ma va usato con cautela, soprattutto sulle fibre artificiali e sintetiche, e diluito con acqua. 

h) Ammoniaca: deve essere usata diluita al 15-20%, non è indicata per i tessuti di lana e seta, non indicata per macchie oleose. 

i) Benzina: usata per macchie di olio, grasso, cera e resine. Lascia facilmente alone ed è pericolosa per l'alta infiammabilità e per le esalazioni nocive. Non si può usare su tessuti delicati o cerati. La benzina è spesso l’ultimo rimedio a cui si ricorre in caso di macchie resistenti. È importante però non confondere la benzina per smacchiare (benzina avio) con la benzina per le automobili! 

l) Borace: è un sale usato per togliere alcune macchie dal cotone e dal lino. 

m) Burro: è uno smacchiatore molto pratico. È facile da eliminare ed è molto efficace nella rimozione di macchie difficili di grasso, catrame e resina. Spalmare del burro sulle macchie e fare agire per un po’ di tempo. Togliere l’eccedenza e tamponare con benzina per smacchiare. 

n) Candeggina: da usare con attenzione, perché indebolisce i tessuti e scolorisce.

o) Etere: solvente altamente infiammabile, dall'odore caratteristico. Si presta a togliere macchie di grasso, morchia e unto. Non deve essere mai usato con tessuti anche misti seta. È molto volatile e lascia difficilmente aloni. 

p) Glicerina: per le macchie a base d'acqua, è contenuta in piccole percentuali nei saponi. È utile, in aggiunta ai detersivi sintetici, nel lavaggio degli indumenti di lana per renderli morbidi. Si usa come smacchiatore per togliere particolari tipi di macchie.

q) Latte: contiene lattosio, caseina, sali minerali e grassi. Ha un'acidità bassissima, vicina a ph 7. Serve per smacchiare la pelle e i tessuti delicati. 

r) Succo di limone: contiene acido citrico ed acqua. Essendo un acido molto debole è adatto a smacchiare lana e seta, al posto di prodotti più energici. Usato caldo è efficace sulle macchie di ruggine, freddo su quelle della frutta.

s) Sale fino: ottimo per le macchie di vino (va lasciato riposare 10 minuti e poi sciacquato con abbondante acqua), sciolto in acqua calda cancella le macchie di cioccolato.

t) Trementina o essenza di trementina: un solvente simile all'acquaragia. Toglie le macchie di vernice, resina e catrame, grasso, ma lascia spesso l'alone. Va usata con cautela su tessuti delicati. 


u) Trielina: uno dei più usati smacchiatori, perché dissolve grasso, olio, vernici. Non lascia alone, essendo molto volatile. È però pericolosa, a causa dell'alta infiammabilità.