Lanartex a Milano per ITMA 2015: le nostre considerazioni

In un contesto di sempre maggiore attenzione al rispetto dell’ambiente e alla responsabilità sociale, anche il settore tessile-abbigliamento è oggi consapevole che un sistema di produzione sostenibile non è più semplicemente un’opzione, ma deve essere parte integrante del processo produttivo lungo tutta la filiera. 
A ITMA 2015 abbiamo trovato tecnologie produttive sostenibili e all’avanguardia, in grado di consentire una reale innovazione nell’industria tessile-abbigliamento, producendo così un impatto positivo sull’ambiente. Proprio perché piattaforma globale, ITMA mette in collegamento fra loro le diverse figure professionali che sono alla ricerca di opportunità di partnership e di collaborazione lungo tutta la filiera tessile-abbigliamento. 
La fiera ha avuto un discreto afflusso, specialmente a cavallo del fine settimana (venerdì-sabato-domenica); forse ci aspettavamo più innovazione, ma naturalmente il tessile europeo sta andando verso il settore di alta qualità, con una necessaria diminuzione dei grandi numeri di produzione e una attenzione sempre maggiore alla versatilità delle macchine da produzione

I produttori di macchine tessili che ci hanno destato più attenzione sono coloro che hanno fatto della versatilità degli impianti il punto focale dell’innovazione: dai filati fantasia, gli orditoi capaci di produrre campioni così come piccoli lotti di produzione con una buona qualità, apparecchi di tintura modulari, apparecchi per il finissaggio anch’essi modulari, capaci cioè di garantire piccole campionature e piccole tirature come se fossero grandi produzioni che oggi non esistono più (perlomeno in Italia). Tuttavia la fiera dell’ITMA è sempre molto interessante, sia per tecnici di produzione che per coloro che si dedicano solamente alla progettazione dei tessuti; essere sempre aggiornati sulle nuove tecnologie è fondamentale per restare al passo con i tempi e pronti per le nuove sfide. 

Appuntamento tra 4 anni a Barcellona!


Secondo la Cina anche l’Italia è nella Black List.

Il certificato AQSIQ, emanato dall’Amministrazione Generale della Supervisione della Qualità, Ispezione e Quarantena della Repubblica Popolare Cinese e obbligatorio dal 1 Luglio 2004, autorizza le aziende straniere ad esportare materiale di recupero direttamente in Cina.

AQSIQ ha reso noti i dati sul tasso dei prodotti di importazione non conformi alle leggi nazionali della Cina. Nel corso del 2014 l’abbigliamento ha raggiunto il 7,9% di non conformità. A seguito di analisi e controlli i valori PH, la percentuale di contenuto fibroso dichiarato, la solidità di colore e l’etichettatura dei prodotti sono stati considerati i motivi più ricorrenti di non conformità. 

L’autorità di controllo della qualità, dell’ispezione e della quarantena dello Zhejiang ha inoltre diffuso una notizia di particolare interesse relativa ai beni di importazione acquistati via web: i 16 lotti esaminati sono tutti non conformi a causa del contenuto di formaldeide e della percentuale di contenuto fibroso dichiarato in etichetta. 
Si raccomanda quindi di comprare i prodotti di importazione direttamente da aziende cinesi che li acquistano e li rivendono sul mercato locale poiché sono sotto la supervisione delle autorità ispettive dello Zhejiang e di conseguenza meno pericolose. 
Per garantire una maggiore sicurezza le autorità di controllo stanno sviluppano una rete di punti di monitoraggio dell’e-commerce. Su un campionamento effettuato su acquisti diretti sul mercato e in rete, controlli portuali o di altro tipo sono risultati 67 lotti non conformi di cui 10 provenienti dall’Italia. Dei 118 lotti di prodotti di abbigliamento che sono stati analizzati, 53 sono risultati irregolari, spesso a causa del contenuto e composizione fibrosi, per l’incompletezza di informazioni o imprecisioni in etichetta. L’autorità di controllo ha constatato che l’irregolarità più frequente consiste nel riportare delle informazioni in etichetta differenti dalla vera composizione del capo, un comportamento considerato ingannevole nei confronti dei consumatori. 

L'opinione del nostro Laboratorio...
Da sempre Lanartex si pone come uno dei laboratori di riferimento per l’export (tessile) del made in Italy. Lanartex è un laboratorio accreditato internazionalmente, e molte prove a listino comprendono normative cinesi. Purtroppo sono ancora molti i confezionisti (sia di brand famosi che meno) che non testano i propri prodotti, fidandosi delle schede tecniche che vengono inoltrate dai propri fornitori. Solo un attento controllo sui prodotti finiti può mettere i produttori italiani al riparo da “brutte sorprese” in caso di controllo chiesto dalle dogane cinesi. Molti prodotti confezionati in Italia sono costituiti da tessuti di importazione, e questi possono contenere sostanze proibite, non vi è nessuna reciprocità tra Cina ed Europa in merito a sostanze proibite, in pratica le nostre dogane “fanno transitare tutto” mentre quelle cinesi (quando si tratta di importare) sono molto rigide nei controlli.

Le nuove frontiere dell’abbigliamento: scambio di capi usati e noleggio dai negozi


Si susseguono grandi novità nel settore dell’abbigliamentoIn Italia sta crescendo sempre di più la pratica del “Fashion sharing”: lo scambio degli abiti usati, una moda molto diffusa fra le giovani generazioni e che si sta anche diffondendo velocemente anche in tutti gli ambienti legati al glamour. 
Un esempio del fenomeno del Fashion sharing è il sito Rent the Runaway, che permette di noleggiare online abiti e accessori di alta moda a prezzi eccezionali. Un’altra formula particolarmente interessante è quella del fai da te: ovvero fotografare i propri capi e metterli online su una piattaforma dedicata con l’obiettivo di noleggiarli o scambiarli con altri utenti. 
Tra gli esempi di questa tipologia di condivisione del guardaroba possiamo citare l’americana Poshmark, la versione italiana Drexcode e MySecretDressing
Infine, un’altra importante iniziativa è Armadio Verde, il primo marketplace italiano per scambiare vestiti per bambini. Una grande idea nata da tre genitori che, per ovviare allo spreco di vestiti regalati o acquistati ma indossati pochissime volte, hanno deciso di ridare valore ai capi di abbigliamento. 

Come smacchiare i tessuti: tutto l’occorrente da tenere in casa

Cosa occorre avere a portata di mano per togliere le macchie dai tessuti


Oltre a stracci di cotone e panni pulitissimi, spugnette, carta assorbente, Lanartex consiglia di avere in casa questi prodotti: 

a) Saponaria o talco: utile per assorbire le macchie di unto.

b) Sapone: da bucato che potete passare asciutto su colletti e polsini (in commercio si trovano buoni prodotti alternativi)

c) Aceto: l'aceto di vino (miscela di acido acetico e acqua) è indicato per risciacquare lana e seta, dopo il lavaggio, eliminando i residui di detersivi e dando brillantezza a queste fibre. Va usato diluito: un cucchiaio in circa un litro d'acqua. Può opacizzare alcune fibre sintetiche. 

d) Acetone: per togliere le macchie di smalto, lacca e vernice, ricordate che danneggia le fibre sintetiche e artificiali.

e) Acqua ossigenata: è un decolorante, più che uno smacchiatore, perciò deve essere usato con cautela sui tessuti colorati e su quelli sintetici. Si usa normalmente quella a 12 volumi, diluita in acqua ad una percentuale deI 10-20%. 

f) Acquaragia: esclusivamente per macchie di vernice (ma lascia aloni).

g) Alcool (etilico, denaturato), un ottimo solvente di origine naturale, adatto per le macchie di inchiostro e morchia, ma va usato con cautela, soprattutto sulle fibre artificiali e sintetiche, e diluito con acqua. 

h) Ammoniaca: deve essere usata diluita al 15-20%, non è indicata per i tessuti di lana e seta, non indicata per macchie oleose. 

i) Benzina: usata per macchie di olio, grasso, cera e resine. Lascia facilmente alone ed è pericolosa per l'alta infiammabilità e per le esalazioni nocive. Non si può usare su tessuti delicati o cerati. La benzina è spesso l’ultimo rimedio a cui si ricorre in caso di macchie resistenti. È importante però non confondere la benzina per smacchiare (benzina avio) con la benzina per le automobili! 

l) Borace: è un sale usato per togliere alcune macchie dal cotone e dal lino. 

m) Burro: è uno smacchiatore molto pratico. È facile da eliminare ed è molto efficace nella rimozione di macchie difficili di grasso, catrame e resina. Spalmare del burro sulle macchie e fare agire per un po’ di tempo. Togliere l’eccedenza e tamponare con benzina per smacchiare. 

n) Candeggina: da usare con attenzione, perché indebolisce i tessuti e scolorisce.

o) Etere: solvente altamente infiammabile, dall'odore caratteristico. Si presta a togliere macchie di grasso, morchia e unto. Non deve essere mai usato con tessuti anche misti seta. È molto volatile e lascia difficilmente aloni. 

p) Glicerina: per le macchie a base d'acqua, è contenuta in piccole percentuali nei saponi. È utile, in aggiunta ai detersivi sintetici, nel lavaggio degli indumenti di lana per renderli morbidi. Si usa come smacchiatore per togliere particolari tipi di macchie.

q) Latte: contiene lattosio, caseina, sali minerali e grassi. Ha un'acidità bassissima, vicina a ph 7. Serve per smacchiare la pelle e i tessuti delicati. 

r) Succo di limone: contiene acido citrico ed acqua. Essendo un acido molto debole è adatto a smacchiare lana e seta, al posto di prodotti più energici. Usato caldo è efficace sulle macchie di ruggine, freddo su quelle della frutta.

s) Sale fino: ottimo per le macchie di vino (va lasciato riposare 10 minuti e poi sciacquato con abbondante acqua), sciolto in acqua calda cancella le macchie di cioccolato.

t) Trementina o essenza di trementina: un solvente simile all'acquaragia. Toglie le macchie di vernice, resina e catrame, grasso, ma lascia spesso l'alone. Va usata con cautela su tessuti delicati. 


u) Trielina: uno dei più usati smacchiatori, perché dissolve grasso, olio, vernici. Non lascia alone, essendo molto volatile. È però pericolosa, a causa dell'alta infiammabilità. 

Come smacchiare i tessuti: seta, cotone, lana

Con questa miniguida lo staff di Lanartex vuole darvi qualche suggerimento utile per togliere le macchie dai tessuti senza rovinarli. 

Le macchie sono sempre in agguato: incidenti a tavola, il movimento quotidiano, inconvenienti che accadono quando si lavora, si studia o si gioca. 
Ricordate che una macchia appena fatta non è ancora penetrata nella fibra. Invece una macchia secca è già penetrata nel tessuto. Se era costituita da prodotti aggressivi per la fibra o per il colore, ha avuto quindi il tempo di danneggiarli irrimediabilmente.

Agire rapidamente, sciacquare con acqua tiepida o fredda la parte macchiata strofinandola, sono i primi passi per liberarsi dalle macchie improvvise e far seguire immediatamente alla smacchiatura il lavaggio in lavatrice e stendere all'ombra per non formare aloni. Il lavaggio e l’acqua calda potrebbe invece fissare una macchia in modo permanente. 

Ricordate che ogni tessuto ha reazioni proprie: se dovete smacchiare un capo nuovo o delicato è consigliabile passare il solvente su una zona non in vista, ad esempio su una cucitura, dentro una tasca, prima di usarlo sulla macchia. 

Quando si hanno tessuti delicati, colorati o a pelo, è bene smacchiare tamponando la macchia senza fregare.

Quando la macchia è penetrata nel tessuto, occorre smacchiare mettendo sotto la stoffa un panno assorbente (garza di cotone, ovatta, o anche un fazzoletto ripiegato) su cui vadano a fissarsi i residui rimossi dallo smacchiatore.

Per avere i migliori risultati è necessario smacchiare la lana con un panno di lana, la seta con un panno di seta, e così via.

Per evitare la formazione di aloni è bene usare non troppo solvente, e sfregare col panno finché il tessuto non è completamente asciutto.


In caso di macchie molto resistenti si consiglia di mettere il capo in ammollo. Non è necessario aggiungere all’acqua dell’ammollo un detersivo per delicati o per bucato a mano. Il pre-trattamento di macchie difficili potrà essere effettuato anche utilizzando latte o acqua salata. 

I colori must per i tessuti d'arredamento 2015/2016


Il Web ha dettato le nuove tendenze per quelli che saranno i colori dell’arredamento per il 2015/2016., rifacendosi naturalmente alle tendenze della moda e accessori. Si punterà a colori più freschi e morbidi, dalle tonalità calde e delicate, che si rifanno al tema minimalista “en plein air” e che prendono spunto dalla natura. Eleganza e charme, infatti, sono le caratteristiche delle 10 nuance indicate  come must have del “bel vivere”.

Marsala
Sensuale e audace, il marsala nuance è la più sofisticata tra quelle scelte per il 2015/2016: ispirato al calore del tipico vino liquoroso da cui prende il nome, questo bordeaux dai riflessi rosso-marrone è di un’incredibile e naturale eleganza. Abbinatelo con accessori tessili color oro.

Scuba Blue
Ispirata alle acque tropicali, questa nuance trasmette un senso di spensieratezza e la voglia di una fuga esotica. Il turchese intenso richiama il luccichio delle pallettes e trasmette una sferzata di energia che fa venir voglia di tuffarsi in acque cristalline. Perfetto per outfit freschi e sbarazzini.

Lucite Green
Un delicato verde salvia, dall’effetto estremamente rilassante e romantico,  ideale per ambienti in grado di esaltarne il senso di freschezza e leggerezza.

Classic Blue
Un blu cobalto intenso nella sua variante più semplice, elegante e sempre chic, ideale per chi ricerca un look sicuro e affidabile. Il richiamo delle tonalità del mare, ne fa una nuance ideale per ogni ambiente.

Toasted Almond
Un marroncino rosato, delicato e senza tempo, dall’aria romantica e chic. Estremamente versatile, è il colore perfetto per arredare ambienti legno naturale.

Strawberry Ice
Rosa corallo rinfrescante e delicato, così morbido e giovanile da essere elegante per ogni interno. Perfetto per accessori “baciati dal sole”.

Tangerine
Un arancio pastello energizzante ma delicato, perfetto da usare se si vuole attirare l’attenzione con eleganza e con un sorriso sbarazzino.

Custard
Un giallo senape pastello che dona subito a chi ne fa uso per ambienti che vogliono un’aria rilassata e confortevole. Se abbinato ad accessori o complementi di una tinta più scura, ne risalterà ancora di più la delicatezza.

Acquamarine
Un azzurro carta da zucchero, fresco e rilassante. Una tonalità eterea dal tocco acquoso, che si abbina perfettamente allo spettro di azzurri e verdi. Estremamente giovane, trasmette leggerezza e grande confort.

Glacier Grey
Grigio argenteo e senza tempo che trasmette un senso di piacevole relax, è un pratico colore neutro abbinabile con qualsiasi altra nuance, soprattutto per chi non vuole “correre rischi e giudizi”.

Lanartex in Tunisia

Lanartex ha incontrato nei mesi scorsi un’importante azienda tessile in Tunisia. Anche grazie a questo proficuo incontro commerciale, il nostro Laboratorio ha potuto stringere un accordo con un ufficio di consulenza a Tunisi. Lanartex potrà eseguire analisi chimiche per le aziende tunisine, le quali a loro volta potranno avvalersi del supporto fornito dall’ufficio di Tunisi, che fungerà da punto di raccolta. I tessuti saranno inviati a mezzo aereo direttamente a Lanartex e le analisi saranno effettuate in Italia, con tempi di consegna chiari e certi. Le analisi chimiche saranno eseguite con puntualità dal nostro staff, con la comodità di avvalersi di un punto di rappresentanza a Tunisi.

La Tunisia, che fa registrare la miglior performance economica dei Paesi del Nord Africa, si conferma anche un’importante piattaforma di lancio della cooperazione euro-mediterranea in vari settori, tra cui il tessile-abbigliamento, soprattutto con l’Unione Europea, principale partner commerciale della Tunisia. 
Il tessile-abbigliamento tunisino, settore di punta dell’economia del Paese, lega la Tunisia e l’Italia a doppio filo, grazie ai numerosi vantaggi economici e finanziari che le aziende straniere trovano nel nostro Paese. Più di 1800 società operano nel settore tessile – abbigliamento, di cui l’83% è rappresentato da aziende totalmente esportatrici. Una buona percentuale (27%) è detenuta da aziende italiane con impianti nella costa meridionale del Mediterraneo
Le relazioni italo-tunisine vanno ben oltre l’import-export, grazie ad una serie di carte vincenti che la Tunisia sa come giocarsi: 
  • Prossimità geografica con l’Europa che favorisce la pronta consegna;
  • Accordo di libero scambio con l’Unione Europea;
  • Alto livello qualitativo, compatibile con le esigenze dei buyer stranieri;
  • Breve tempistica di consegna; 
  • Reattività eccellente sugli ordini contenuti;
  • Costi di produzione competitivi 
  • Risorse umane qualificate e competenti;
  • Tecnologie avanzate abbinate ad infrastrutture moderne;
  • Rispetto delle norme sociali e ambientali.

Fibre riciclate ed etichette intelligenti

Un interessante articolo pubblicato proprio oggi sul Corriere della Sera illustra la situazione del settore tessile italiano  che sta "cambiando veste" per quanto riguarda le fibre riciclate e le etichette intelligenti, un settore nel quale Lanartex è stato pioniere.

Stilisti, industrie e laboratori tessili si stanno incamminando verso un cammino produttivo fatto di rispetto ambientale, responsabilità sociale e valorizzazione delle competenze.

Per leggere l'articolo, basta cliccare qui: Eco Fashion - Corriere della Sera